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CONVEGNI INTERNAZIONALI
2002 - Gioia e dolore
nella letteratura
La
gioia e il dolore sono polarità complementari del vivere quotidiano, che
induce a perseguire la prima e ad evitare il secondo. In questo percorso
assumono rilievo i modelli comportamentali che mobilitano il campo
dell’affettività, sino ad assumere una esplicita tonalità morale. La
ricerca della gioia e la liberazione dal dolore valgono costanti
pratiche che coinvolgono l’intera area dell’individuo qualificata da
determinati bisogni. La tipologia del bisogno è però vasta: esistono,
accanto a quelli naturali, che nella loro universalità si mantengono
identici nel tempo, bisogni artificiali, che presentano profili diversi
in riferimento a specifiche civiltà culturali. L’effetto di questa
trasversalità incide sul valore di presenza della felicità e del dolore.
In ogni tempo l’opera letteraria non ha potuto esimersi dal confrontarsi
con l’impellente urgenza di tali situazioni. Lo scopo di questo convegno
a tutto ciò espressamente dedicato è quello di individuare le linee
direttive della interpretazione della gioia e del dolore, con
particolare riferimento alla svolta epocale della modernità, secondo la
duplice chiave della costanza e del mutamento, focalizzandola poi intono
a motivi e personaggi particolarmente significativi, e con ciò
tracciando un ritratto particolarmente significativo della stessa nostra
identità di contemporanei.
Emilio Gay
Apertura dei lavori
Guglielmo Gallino
Il
significato della gioia e del dolore nell'opera letteraria
Sandro Giovannini
Il
sublime e lo slancio nella poesia contemporanea
Tommaso Kemeny
16
risposte lampo sulla Poesia
Endre Szkarosi
Sensazione e corporeità nel linguaggio poetico di Dino Campana
Anna Rita Zara
Comicità e disperazione nell'opera di Vitaliano Brancati
Liana De Luca
Il
Dio infelice di David Maria Turoldo
Kristina Jaworska
L'incantesimo della meraviglia nella poesia polacca
Miloslav Ulicny
La
possibile gioia dell'Est
Enzo Randone
Emozione e scrittura nel Journal di Léon Bloy
Marzio Pinottini
La
gioia della velocità nei romanzi del futurista Fillia
Silvana G. Ceresa
Psicoanalisi versus piacere-sofferenza
Poeti sulla scena
Armando Santinalo, Anna Maria Bracale, Giovani Poeti (Antonio Melillo,
Claudio Sciaraffa, Giovanni Tuzet, Tiziano Fratus), Sandro Giovannini,
Rosy Bianchini di Martino, Emilio Gay, Tomaso Kemeny, Mario Baudino,
Stefano Zecchi
Voce del verso amare
pièce a cura di Umberto Broccoli
accompagnato al pianoforte da Antonio Lauritano: un viaggio tra pagine
di amori impossibili, di amori sofferti, di amori difficili, ma anche di
amori colorati, appassionati, amori tutti celebrati con parole loro
L’ umorismo di Gianni Chiostri
Poeti sulla scena
Andrea Pinketts, Manlio Bichiri, Bruno Labate, Endre Szkarosi, Roberto
Lupo, Francesco Rodolfo Russo, Elena Varvello, Valentina Diana, Aldo La
Rocca, Antony Pridal, Miloslav Ulicny, Solena Simeoni, Marco Chiari,
Paolo Castagno, Liana De Luca, Giuseppe Caputo
Presentazione dell'Antologia Un albero in scena.
L'arte dei versi nella drammaturgia contemporanea italiana, Editoria &
Spettacolo, Roma 2002, curata da Tiziano Fratus.
“Il Comandante Ukù”
Manlio Bichiri.
Gioia e dolore sono inscindibilmente legati. C’è gioia nell’ottenere e
dolore e ansia per la perdita. Nella novella in versi “Il Comandante Ukù”,
l’artista Capù (il pittore Vincenzo Capuana), proietta il proprio sogno
artistico nella figura del Comandante Ukù, alter ego delle proprie
frustrazioni ma anche delle proprie vittorie. Tutto è racconto, scena,
parola, disegno… la gioia è l’arte… il resto allo spettatore/lettore.
“Intarsi in core”
Recitano Valentina Diana e Elena Varvello.
“Ora e qui”
Tiziano Fratus, Antonio Melillo, Claudio Sciaraffa, Giovanni Tuzet. Da
due anni collaborano per l’organizzazione di convegni e appuntamenti
letterari. Fra gli altri, nel 2002, hanno organizzato e gestito la
tavola rotonda “Tracciati aperti e interrotti oltre misura – ancora
poesia?” alla Scuola Holden di Torino e il convegno “Simboli in versi –
Il simbolo nella poesia contemporanea”, Aquileia (UD).
“Andiamo…Cammino verso la luce”
Bruno Labate esplora la speranza, nella certezza di approdare alla
spiritualità dell’uomo: è l’atto di fede che più di ogni istinto di
rivolta pervade e plasma la sua poesia.

La
poetessa Simeoni Solena
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