I POETI MANTELLATI

 

ROSY BIANCHINI DI MARTINO

 

E’ nata a Firenze e vive e lavora a Torino.

E’ socia fondatrice di Poesia Attiva. E’ stata anche socia e membro attivo dell’Associazione artistico-culturale della Tesoriera di Torino, oltre che del Club des Poétes con sede a Parigi.

 

Molti sono i riconoscimenti ottenuti:

  • Premio San Valentino, Terni, 1993;

  • Premio Concorso Club des Poétes, Torino, 1993;

  • Premio Letterario Internazionale “Cavalieri di San Valentino Poesia e Vita”, Terni, 1995;

  • Premio Concorso Club des Poètes, Torino, 1995;

  • Premio di Poesia “Donna: l’altra metà del cielo”, Rivoli (Torino), 1996;

  • Premio di Poesia e narrativa, Città di Rivoli (Torino), ed. 1998 – ed. 2000;

  • Diploma ad honorem, Premio Poesia e Narrativa, Rivoli (Torino), 2001;

  • Premio Letterario “Città di Pinerolo”, Torino, 2002.

Ha partecipato, inoltre, alla rassegna teatrale “Aquilegia blu” e ha pubblicato sue opere sulla rivista Marsica Domani.

Ha pubblicato due libri di poesie, il primo dal titolo “Stelle” ed il secondo dal titolo “Stagioni”.

Le poesie di Rosy Bianchini di Martino sono state apprezzate dal Pontefice Giovanni Paolo II, che le ha lette durante il suo soggiorno in Valle d’Aosta nel luglio 1995, come da Suo ringraziamento scritto, inviato all’autrice.

 

Dopo aver pubblicato un primo libro “Stelle”, esce nel 2002 “Stagioni”, Elena Morea Editore con copertina di Gianni Chiostri e presentazione di Guglielmo Gallino.

Fiorentina, ci tiene a dirlo, poiché è fiera di appartenere a questa terra della quale porta con sé il ricordo come di una madre. Nel suo libro, non a caso “Stagioni”, il susseguirsi del tempo si ritrova nel divenire, come in un girotondo di un eterno ritorno. Il ricordo della madre terra e il ricordo della madre, alla quale essa dedica il volume, sono in lei sempre presenti.

 

“Si scolora il ricordo del tuo viso ma rimane vivo nel rincorrersi delle stagioni”

Proprio in questa dedica si apre il bisogno di ricordare: ricordi che rimbalzano attraverso le stagioni, alchimia della memoria; l’istante che diviene passato, nel quale si fonde il presente dove non esiste rimpianto, ma solo nostalgia di chi sa buttare il proprio cuore oltre l’ostacolo, di chi sa usare la spontaneità mettendosi in gioco a costo di sofferenza; dolore come tappa obbligatoria della conoscenza e dell’amore, di cui non ha paura, anzi lo rivisita con dolcezza e diviene lei “…l’unico paradiso dal quale non possiamo essere scacciati”.

 

Ha curato il volume di Emilio Gay "Le parole sono finite", edito da Anna Cuculo Group per conto della Fondazione Unicorno. Con Emilio ha collaborato fin dalla fondazione di Poesia Attiva. Sta curando la seconda edizione del Premio di Poesia "Emilio Gay"; il tema di quest'anno è "Unicorno: stupore e meraviglia".

 

A lui ha dedicato i versi:

 

"A te Poeta solitario

Ereggerò una stele

Di carta

Brillante nell'aria

Come la tua anima

Puro cristallo

Scintillio di parole

Sussurrate di bocca in bocca

Come un bacio"

 

Presente nella giuria del concorso "Sudate carte" (premio Politecnico di Torino) di cui avevano fatto parte Dada Rosso ed Emilio Gay

 

TORNA INDIETRO

 

 


Poesia Attiva: Profilo Associazione - I poeti mantellati - Convegni Internazionali - La casa dello Scrittore - Bibliografia ed emerografia - Newsletter - Contattaci

Unicorno: Profilo Associazione - Emilio Gay in memoriam - Emilio Gay Le parole sono finite - Concorso letterario

 

Powered by Stra.Com