EMILIO GAY - LE PAROLE SONO FINITE

“Una stele di carta”. Così Rosy Bianchini di Martino (che ne è anche la curatrice) apre in maniera splendida, espressiva e significativa, questo libro, con una sua poesia che ne dà subito il senso:

 

“A Te Poeta solitario

ereggerò una stele

di carta

brillante nell’aria

come la tua anima

puro cristallo

scintillio di Parole

sussurrate

di bocca in bocca

come un bacio”.

 

Il volume, presentato in occasione del convegno internazionale di “Poesia attiva” del 20 e 21 novembre 2004, “La poesia tra pubblico e privato – In ricordo di Emilio Gay”, esce in un’accurata veste grafica per le edizioni “Anna Cuculo Group”.

In ben 256 pagine in grande formato, lo “scintillio di parole” illumina la figura di Emilio Gay nei giudizi critici di Guglielmo Gallino, Roberto Lupo, Marzio Pinottini; in un’antologia delle sue poesie; e nelle numerose e qualificate testimonianze di Sergio Astrologo, Rosy Bianchini di Martino, Manlio Bichiri, Umberto Broccoli, Patrizia Cavalieri, Sissi Ceresa, Luciano Cerrato, Mara Chemeni, Gianni Chiostri, Giuseppe Conte, Francesco Cordero di Pamparato, Gianfranco de Turris, Bruno di Martino, Franca Maria Gabriele, Maurizio Garrone, Pippo Portigliotti, Fausto Gianfranceschi, Sandro Giovannini, Anna Giuliano, Tommaso Kemeny, Bruno Labate, Francesco Laversa, Gianpiero Leo, Antonio Melillo, Claudio Sciaraffa, Matteo Negrin, Emanuele Perotti, Maja Strakova, Alberto Tallone, Stefano Zecchi, Malù.

 

“LE PAROLE SON FINITE” può essere richiesto contattando per e mail o telefono l’associazione “Unicorno”.

 

Qui di seguito ne riportiamo la prefazione di Anna Cuculo.

 

Questo libro è stato fortemente desiderato da Emilio Gay. Con il rimpianto per la persona che non è più e la nostalgia per tutte le sue follie e la sua caleidoscopica vita, con immensa gioia e affetto abbiamo intrapreso il lavoro di costruzione dei testi, che ci ha permesso ulteriori scambi di pensieri nei confronti di un amico carissimo, definibile in tre immagini: Emilio dall’energia sorprendente e gentile di Ray Charles, Emilio dall’occhio indagatore di Cecil Beaton, Emilio dal coraggio di un capitano di lungo corso come Sir Francis Drake.

Abbiamo deciso di raccogliere gli scritti nella maniera più semplice.

Una prima parte dedicata agli interventi critici che esplorano i motivi della scelta poetica di Gay legati al tempo (circa mezzo secolo) da lui vissuto nello studio e nella ricerca letteraria in Italia, soprattutto a Torino e nella regione calabra, e in Francia a Nizza.

Il nucleo centrale rappresentato dall’antologia poetica di Emilio, in cui compaiono tutte le sue poesie edite, comprese le belle copertine dei tre libri pubblicati. Precisiamo che li trascriviamo in ordine di uscita dei libri, anche se in realtà non si tratta dell’esatto ordine cronologico delle composizioni; abbiamo però preferito rispettare la stampa così come lui stesso l’ha proposta, dal primo volume Rivoluzione Artificiale uscito nel 1973 che racchiude lavori di trent’anni almeno, all’Unicorno del 1998, che rappresenta il più grande motivo di ricerca della sua vita, per arrivare alle Ali di Pegaso del 2001, contenente alcune liriche precedenti all’Unicorno.

Il terzo capitolo è costituito da testimonianze di amici, confidenti, estimatori di Emilio, che raccontano frammenti di quella ricca personalità, secondo lo strale che più li ha colpiti, ognuno a modo proprio, senza schemi.

Manoscritti e dattiloscritti che pubblichiamo così come ci sono giunti, senza interventi esterni.

Uno spazio a sé va ai tre inediti di Emilio ritrovati fra le carte disordinate: il primo, pochi versi con righe di correzione, sicuramente una bozza; il secondo scritto di getto, come si può ben intuire dal foglietto stropicciato, durante una breve crociera sul Nilo; il terzo a chiudere il libro. Riportiamo fedelmente i manoscritti con la sua cara inconfondibile grafia.

Vogliamo ancora dire che non proprio tutti gli amici di Emilio compaiono sul libro con una testimonianza scritta: qualcuno ha scelto di non esternare pensieri preferendo tenere nel proprio cuore il ricordo dell’uomo, dell’‘ultimo dandy’, dell’amante del Mon Seul Désir, la Dame à la Licorne. Anche a loro vanno i ringraziamenti di noi tutti che abbiamo lavorato a questa realizzazione e, siamo certi, i ringraziamenti di Emilio Gay.

Anna Cuculo

 

 


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